MEMORIES OF CONERO

Era la scorsa settimana.

Io e Chris siamo riusciti ad avere una giornata libera tutta per noi. Il primo weekend dopo due mesi di fuoco appena passati, ma ci siamo accorti mentre editavo questo post, essere l’ultimo di questa estate! Il trasloco è stato finalmente ultimato i primi di settembre, ma il lavoro mi assorbe completamente e più della metà del tempo mi tiene lontana dal mio diario. Mi accorgo sempre di più ogni giorno che adoro scrivere, ma purtroppo non bastano 24h per stare dietro ad una casa e alla propria famiglia.

Entrambi, siamo amanti delle gite fuori porta, del mordi e fuggi. E mezzo migliore della nostra fedele e tanto amata Suzuki non ce n’è, una passione radicata per lui e trasmessa dal mio Vecchio, per me.

Sai il sollievo di poter sgattaiolare per le sagre più interessanti e mangerecce d’Italia o vedere piccole perle incastonate nelle zone rurali? Poter rimanere fino tardi, prima che faccia buio. Poterci godere il viaggio come lo vogliamo noi, senza traffico ne troppi sforzi. Anche quando il tempo è più fresco rispetto all’estate.

Per noi bikers non è importante la meta, ma il viaggio.

Ma la nostra avventura è iniziata come sempre da Rimini per poi arrivare a Sirolo, nelle Marche. Abbiamo camminato per lunghe spiagge di sassi, immersi nella natura quasi incontaminata dei suoi sentieri.

Qui ci siamo già stati almeno una decina di volte, lo ammetto. Ma è uno di quei posti di cui t’innamori e non puoi fare a meno. Soprattutto quando dista un’ora di distanza da dove abiti.

Una delle bellezze della riviera Adriatica, un paesino medievale e moderno, dai delicati colori pastello che si mischiano con i toni accesi di alcune case. Incastonato perfettamente tra il verde del monte Conero e l’azzurro intenso del mare.

Poco distante dal piccolo centro di Sirolo, ma sulla via principale dove si svolge la passeggiata serale, esiste l’entrata al giardino pubblico [più o meno di fianco alla sede del circolo fotografico di Sirolo-Osimo]. Al suo interno potrete addentrarvi rigorosamente a piedi in un sentiero naturale, in pieno centro del paese, dove ammirare lentamente la bellezza del mare a strapiombo.

Questo piccolo ma lungo sentiero, vi permetterà di arrivare ad una delle spiagge principali di Sirolo, Spiaggia di San Michele. Per chi come me ama il relax ma vuole stare lontano dal caos generale, questa spiaggia proprio non fa per noi, essendo dotata di ogni confort [bar, ristoranti, stabilimenti balneari e bus navette]. Ma noi volevamo solamente imbarcarci, per poi a mezzora di distanza, approdare in una delle spiagge più piccole e caratteristiche delle Marche, quella delle Due Sorelle.

Le foto rendono l’idea fino ad un certo punto. Il consiglio che ti posso dare per godere a pieno di tale meraviglia, è di non andarci durante i mesi più gettonati come luglio e agosto. Rischierai di essere completamente affollato. La spiaggia, il tuo spazio e la tua mente. Quindi se come me, ami la natura e la tranquillità, segui il mio consiglio: prenditi un weekend di giugno o di settembre e assaporati lentamente queste bellezze.

LAGO DI GARDA IN MOTO | LAST SPRING GETAWAY 

Era un giorno di pioggia quando abbiamo deciso di costeggiare tutto il lago di Garda in moto. In compenso la scorsa settimana quando lo abbiamo realmente fatto, è stato uno dei weekend più caldi prima dell’estate. Battezzare la bella stagione in questo modo ci è parso un grande regalo da parte della natura.

Forse un po’ di sana incoscienza ci vuole nella vita. Noi in un solo giorno, abbiamo percorso circa 700km. L’equivalente di tutto il lago di Garga, partendo da Rimini e passando per i colli Euganei, dove ci siamo fermati il giorno prima.

Per poter veramente apprezzare qualcosa bisogna fare un semplice sacrificio: 

FERMARSI.

Stare in silenzio, aprire la mente, meditare, lasciare che sia tutto quello che ci circonda a venirci incontro. Cercare di lasciarsi irradiare dalle emozioni, contemplare tutti i nostri pensieri magari davanti ad un’alba.

Ecco, svegliarsi presto per esempio dicono faccia bene alla mente ed è proprio quello che abbiamo deciso di fare prima del viaggio. Forse perchè i più mattinieri muovono i primi passi ed è ancora tutto troppo dormiente. Non c’è movimento, quindi minor distrazioni per noi e maggiore concentrazione da canalizzare.

Fermarsi a osservare è davvero importante per curare la mente dalle cicatrici della vita. Ma soprattutto se si vuole ricordare qualcosa di importante. Fermarsi e vivere quel momento è sempre la cosa migliore.

Ho deciso di farci un breve video che spero possa farti capire l’essenza stessa di questo viaggio. Fugace, libero, emozionante.