October’s Beauty: Cheesecake & Other Things

Nonostante ora finalmente abbia una casa tutta mia e con un bel giardino grande, che per me è sinonimo di totale relax quando ritorno da lavoro, abito sempre nella prima periferia di una città. Il traffico, anche seppur ridotto, è sempre attivo. Se volessi eliminare tutti i rumori, dovrei rifugiarmi in campagna, nella solitaria, colorata e silenziosa campagna.

Quella domenica mattina mi sono svegliata a Monselice, lontano dal caos e dal lavoro. Potevo dormire, nessuno me lo avrebbe impedito. 

Sai quando fuori tutto tace, senti solamente il fruscio delle foglie che si muovono al vento e i versi degli animali che lentamente ti svegliano nel tuo tepore? 

Invece insieme a me si è svegliata una gran voglia di esplorare e ovviamente il mio compagno di avventure non mi ha delusa!

Dopo aver raccolto giuggiole da alberi giganti, trovata una tenera dozzina di pulcini gialli e neri, nati da qualche giorno e salvati da future notti gelide, sono rientrata ancora più pimpante e affamata!

Dopo che noi piccoli esploratori eravamo fuori a raccogliere ciò che di meglio la natura poteva offrire, la sorella di Chris ha sperimentato, in esclusiva per noi, una cheesecake con granella di cacao e frutti di bosco, buonissima


Le ho fatto la promessa solenne di allestire per i suoi dolci, un mini set fotografico degno dei migliori pasticceri gourmet. In questo modo spero di essermi assicurata un dolce ogni volta che decideremo di salire! 

Come promesso nella prima parte di questo racconto ecco la dolce ricetta di questa cheesecake!

INGREDIENTI:

  • 400g di ricotta
  • 3 cucchiai di farina
  • 250 g di philadelfia o formaggio spalmabile
  • 150g di zucchero 
  • 50ml di panna liquida
  • 250g di biscotti secchi 
  • 150g di burro
  • 4 uova 
  • Una fialetta di aroma di arancia o qualsiasi altro aroma che si desideri
  • Frutti di bosco vari

PROCEDIMENTO:

Sciogliere il burro in un pentolino a fuoco lento e aggiungerlo al composto di biscotti precedentemente sbriciolati. Imburrare una tortiera a cerniera e versarci il composto di biscotti, schiacciarlo/compattarlo con un cucchiaio. Volendo si possono fare anche i bordi sempre nello stesso modo. Porre in frigo.

Nel frattempo prepariamo la crema. Amalgamiamo bene in questa sequenza: la ricotta, la Philadelphia, la farina e lo zucchero. Dopo di che aggiungere le uova una alla volta e l’aroma scelto, fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo. Versare nella tortiera e cuocere a 160 gradi per un’ora circa. 

Prepariamo quindi la salsa da metterci sopra: puliamo i frutti di bosco, li frulliamo, dopodiché li filtriamo in una pentola e iniziamo a farli addensare a fuoco basso, mescolando un po’ di maizena sciolta precedentemente e l’acqua. Aggiungere lo zucchero per renderlo più dolce. Cuocere per qualche minuto fino a che non inizia ad addensarsi e poi la facciamo raffreddare. Quando la torta é cotta la facciamo raffreddare e quando sia la salsa e la torta saranno raffreddate, iniziare a versare la salsa sopra la torta e lisciarla, e la facciamo raffreddare. Quando la torta sarà fredda, toglierla dalla tortiera e servirla.

La bellezza di raccogliere gli ingredienti e subito farne una ricetta, ha qualcosa di magico. Dalle foto la bontà purtroppo non si percepisce, ma rendono l’idea di quanto sia talentuosa questa ragazza di 16 anni!

October’s Beauty

Il mese di ottobre è il mese in cui sono nata e per me uno dei mesi più belli in assoluto. Se dovessi fare una lista delle cose meravigliose che la natura ci regala in questo mese, non mi basterebbe un semplice post. 🙂

Li hai visti i tramonti spettacolari di ottobre? Dove il sole rosso sembra nascondersi e appoggiarsi tra le morbide colline, colorandole di toni pastello.

Il ritorno del freddo per me significa riaprire gli scatoloni e far uscire tutti i miei cappotti [ho una collezione vintage che adoro alla follia!], mi fa bollire vellutate cremose e piatti fumanti. Amo i piaceri della tavola e con il freddo ritorno a goderne a pieno. 

Come sempre, tutto questo, lo posso assaporare esclusivamente nel weekend, per via del lavoro che mi tiene occupata tutto il giorno.


Stiamo incominciando solo ora a goderci a la nostra nuova casa, e in una domenica di pioggia [riecheggia di nuovo questo fatto, sembra farlo apposta ma è la giornata migliore per pensare e organizzare] io e Chris abbiamo deciso di salire al nord e immergerci nelle campagne venete per un break autunnale. Precisamente a Monselice, il suo paese natale.

Qui siamo a due passi dai Colli Euganei, dove uliveti e vigneti la fanno da padroni; qui è dove ha vissuto lui fino ad un anno fa e dove finalmente ogni suo racconto d’infanzia, ha preso vita sotto i miei occhi. 

I campi coltivati ricoprono i 3/4 dei paesi limitrofi e i piccoli animali scorrazzano liberi dentro i campi del nonno.

Quando sono qui trovo la forza di svegliarmi la domenica mattina alle 7 per andare in mezzo ai campi, nonostante possa scegliere di rimanere sotto le coperte. È incredibile come in questo periodo abbia una gran voglia di scoprire quello che per me fino a due anni fa era indifferente per tanti motivi.

Se voltassi le spalle al mio presente per un momento, mi stupirei di vedermi così attiva e vivace.

Nonostante ci sia tanto che vorrei raccontarti, ho deciso di dividere questa storia in due parti e la prossima sarà sicuramente molto più dolce!

La storia continua qui..

BAR LENTO E LEGGEREZZA

È un luogo dove la spensieratezza è di casa.

Ma per quanto riguarda il cibo, non bisogna prendere alla leggera niente.

Il Bar Lento è conosciuto per la sua visione etica e ricercata. Valentina che è la proprietaria, infatti, collabora con diversi forni artigianali, che producono fantastiche torte e brioches utilizzando esclusivamente farine non raffinate, cereali e materie prime selezionate e biologiche.

Questo luogo non è per chi cerca la solita razione di cibo confezionato, precotto e pieno di conservanti. Qui incomincerai a mangiare più sano mantenendo intatto il tuo gusto.

Tutto questo nasce dal suo sogno.

Lei proviene da un passato di internship nella moda e la prima cosa che mi ha fatto capire, durante le nostre chiacchierate, è stata quanto difficile e alienante era per lei, proseguire su quella strada. Ha lavorato però nella filiera artigianale, in un’azienda di Berlino, dove la ricerca di fibre naturali era la filosofia centrale. Conosce bene quanta fatica c’è dietro alla ricerca di prodotti freschi. È una lotta costante e quotidiana!

Il mondo della moda lo conosco bene, lavorandoci da più di 10 anni. Purtroppo ha di negativo che più è grande il tuo sogno più vessazioni, oppressioni e angosce riceverai, da chi è su un gradino più alto del tuo. Per questo lei ha deciso di mollare quella vita e inseguire un sogno ancora più grande e ancora più significativo.

Il Bar Lento è un luogo di incontro, un rifugio se vuoi, nel cuore di Rimini. Qui le ricette caserecce sposano uno spirito retrò.
Mi piace pensare che potrai degustare piatti consapevoli, perchè ogni cosa che mangerai saprai da dove proviene. È stata la sua sensibilità a volerlo.

Lei ha creato tutto questo anche per ritrovare quel calore umano che tutti stiamo tendendo ad allontanare, per abbracciare uno stile di vita più asociale e introverso. Così ha costruito un posto altamente social[e] e per Instagram-addicted, te lo assicuro!

Non mi stupisce che dietro a tutto questo, ci sia una giovane donna, forte e intraprendente. Che con una semplicità disarmante, stia riuscendo a dare nel suo piccolo, così tanto alla società.

Appena ne sono venuta a conoscenza, è entrato di diritto nella lista dei miei Soul Places [letteralmente luoghi dell’anima].

Bar Lento

Via Aurelio Bertola, 52

Rimini

INTRO RINGANA

A chi non è capitato di ritrovare un’amica dopo anni di lontananza? Di avere quella sensazione che niente sia realmente cambiato del vostro rapporto, forse qualche espressione sul viso oppure un atteggiamento più ligio. Ritrovarsi con un’amicizia forse anche più forte di come era prima.

Deve essere un segno del destino quando succede e sono consapevole che dietro ci sia un disegno più grande, che silenzioso si dirama.

È quello che ho provato quando ho rivisto Cristina, una cara amica che non vedevo da 8 anni. Svizzera di origini, ma romagnola o meglio italiana d’adozione. Ci siamo conosciute per la prima volta ormai 10 anni fa, durante un corso di specializzazione in una scuola professionale di design di calzature.

Da subito si è creata una bella amicizia, solida anche dopo le lezioni quotidiane. Ci perdemmo di vista dati gli obiettivi e le strade diverse che volevamo intraprendere, io andando a vivere a Lucca, lei ritornando in Svizzera.

Ma ci siamo ritrovate e come piace a me: sedute comode in un bar a sorseggiare del the, a rimembrare i bei ricordi passati, arricchendoci le anime e svelando i nostri sogni futuri. Chiacchierando beatamente incuranti delle 3 ore passate, più parlavamo delle nostre storie e più ricordavo quanto avevo in comune con lei.. Da tanti racconti sono partite nuove idee e progetti di cui ti parlerò nei prossimi post.

Nel suo racconto mi immerse con delicatezza in un mondo chiamato Ringana, da lei conosciuto circa due anni prima e che finalmente, mi disse, era un lavoro che la faceva sentire bene. Un’azienda austriaca di cosmesi naturale col pallino fisso per il green e l’ecologico. La mission aziendale mi stregò perchè la sua visione per me dovrebbe essere tale per ogni azienda al mondo:

Contribuiamo con i nostri prodotti affinchè la vita sia bella e sana per tutti, in un mondo più verde.

Non so a te, a me questa frase mi rimette al mondo!

Ho aspettato qualche mese prima di tuffarmi in quella che mi sembrava un’utopia. Ho voluto vederci chiaro, prima andando a cercare su google ogni link, post, recensione che si riferisse a Ringana, non trovando niente di negativo. Ad essere sincera ero quasi infastidita, perchè non potevo esclamare “eh si sono tutte così le aziende, decantano prodotti incredibili, poi in qualche modo ti fregano!”.

Non ancora convinta ed essendo parecchio diffidente volevo toccare con le mie mani, per cui due settimane fa sono stata all’Academia Verona; una full immersion di un weekend (la terza in Italia e per la prima volta proprio a Verona) a contatto con tanti professionisti di ogni ambito, che a loro volta erano sicuramente stati nella mia stessa situazione.

 

Niente. Inutile dire che ho trovato solo persone fantastiche e con una grinta pazzesca. Tutte Donne, con la D maiuscola, che avevano assorbito il meglio che questa azienda poteva trasmettere loro e tutto ciò che erano lo donavano a noi finora ignari di tanta bellezza.

È successo come con Cristina, la stessa sensazione di ritrovare un’amica dopo tanto tempo. Quando trovi un’azienda che sposa la tua filosofia e non ti racconta storie ma crea fatti tangibili, arrivi a voler esserne parte integrante. Parte di una visione ambiziosa, eco sostenibile su tanti fronti, che sta crescendo giorno dopo giorno, rispetto a tutte quelle aziende che dicono di provarci ma invece non lo fanno..

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Questo post è per te che ti senti ogni giorno in costante ansia. Senti che vuoi fare di più per l’ambiente, ma non sai cosa!

Il mio consiglio è di provare ciò che ti sto raccontando. Ora oltre ad avere la coscienza pulita, sto lavorando a migliorare la mia esistenza cercando sempre il meglio per me e per le persone che amo. Nel mio piccolo sto cercando di salvare questa Terra per le future generazioni che si ritroveranno molto probabilmente, senza un pianeta sano su cui vivere.

Leggi su RINGANA o scrivimi a dearosestudio@gmail.com per saperne di più.