A BIRTHDAY GIRL IN VENICE

Mentre i festeggiamenti per i miei 29 anni sono terminati da ormai diversi giorni, mi ritorna in mente il pensiero di quando un anno fa, tutto stava per incominciare…

Lì per lì, non ero conscia della magia che avevo tra le mani, stavo uscendo da un periodo burrascoso della mia vita; vedevo solo una flebile luce in fondo al tunnel che ero intenta ad attraversare. Non so se tu ci sei passata, ma io incominciavo a vederla, e più mi avvicinavo e più la sentivo potente e pronta ad avvolgermi con il suo calore.

..era proprio il weekend del mio compleanno, il 31|ottobre, quando ho scoperto dove lui mi voleva portare, viaggiando comodi in treno.

Ultima fermata, Venezia!

Siamo arrivati al tramonto, per cui abbiamo potuto osservare tutto il romanticismo che questa città sull’acqua aveva da offrire.

Si sa, Venezia è una delle più famose città al mondo, che accoglie a braccia aperte tutti gli innamorati. Ha una capacità incredibile di amplificare i loro sentimenti, rendendoli nel tempo, almeno nel mio caso, una fortezza impenetrabile.

Ci siamo persi nelle minuscole vie e nelle calli della città, prima di trovare il nostro hotel. Una volta trovato, credo di aver avuto un brivido lungo tutta la schiena, durato un lunghissimo ed interminabile minuto. Penso di non aver mai soggiornato in un luogo così elegante in vita mia.

[Diverse foto le puoi trovare sul mio profilo Instagram @_dearose]

Una notte fuori. Un pranzo romantico in un ristorante con vista sul canaletto. Un’ultima passeggiata prima di partire, poi di nuovo in treno fino a casa.

MEMORIES OF CONERO

Era la scorsa settimana.

Io e Chris siamo riusciti ad avere una giornata libera tutta per noi. Il primo weekend dopo due mesi di fuoco appena passati, ma ci siamo accorti mentre editavo questo post, essere l’ultimo di questa estate! Il trasloco è stato finalmente ultimato i primi di settembre, ma il lavoro mi assorbe completamente e più della metà del tempo mi tiene lontana dal mio diario. Mi accorgo sempre di più ogni giorno che adoro scrivere, ma purtroppo non bastano 24h per stare dietro ad una casa e alla propria famiglia.

Entrambi, siamo amanti delle gite fuori porta, del mordi e fuggi. E mezzo migliore della nostra fedele e tanto amata Suzuki non ce n’è, una passione radicata per lui e trasmessa dal mio Vecchio, per me.

Sai il sollievo di poter sgattaiolare per le sagre più interessanti e mangerecce d’Italia o vedere piccole perle incastonate nelle zone rurali? Poter rimanere fino tardi, prima che faccia buio. Poterci godere il viaggio come lo vogliamo noi, senza traffico ne troppi sforzi. Anche quando il tempo è più fresco rispetto all’estate.

Per noi bikers non è importante la meta, ma il viaggio.

Ma la nostra avventura è iniziata come sempre da Rimini per poi arrivare a Sirolo, nelle Marche. Abbiamo camminato per lunghe spiagge di sassi, immersi nella natura quasi incontaminata dei suoi sentieri.

Qui ci siamo già stati almeno una decina di volte, lo ammetto. Ma è uno di quei posti di cui t’innamori e non puoi fare a meno. Soprattutto quando dista un’ora di distanza da dove abiti.

Una delle bellezze della riviera Adriatica, un paesino medievale e moderno, dai delicati colori pastello che si mischiano con i toni accesi di alcune case. Incastonato perfettamente tra il verde del monte Conero e l’azzurro intenso del mare.

Poco distante dal piccolo centro di Sirolo, ma sulla via principale dove si svolge la passeggiata serale, esiste l’entrata al giardino pubblico [più o meno di fianco alla sede del circolo fotografico di Sirolo-Osimo]. Al suo interno potrete addentrarvi rigorosamente a piedi in un sentiero naturale, in pieno centro del paese, dove ammirare lentamente la bellezza del mare a strapiombo.

Questo piccolo ma lungo sentiero, vi permetterà di arrivare ad una delle spiagge principali di Sirolo, Spiaggia di San Michele. Per chi come me ama il relax ma vuole stare lontano dal caos generale, questa spiaggia proprio non fa per noi, essendo dotata di ogni confort [bar, ristoranti, stabilimenti balneari e bus navette]. Ma noi volevamo solamente imbarcarci, per poi a mezzora di distanza, approdare in una delle spiagge più piccole e caratteristiche delle Marche, quella delle Due Sorelle.

Le foto rendono l’idea fino ad un certo punto. Il consiglio che ti posso dare per godere a pieno di tale meraviglia, è di non andarci durante i mesi più gettonati come luglio e agosto. Rischierai di essere completamente affollato. La spiaggia, il tuo spazio e la tua mente. Quindi se come me, ami la natura e la tranquillità, segui il mio consiglio: prenditi un weekend di giugno o di settembre e assaporati lentamente queste bellezze.

LAGO DI GARDA IN MOTO | LAST SPRING GETAWAY 

Era un giorno di pioggia quando abbiamo deciso di costeggiare tutto il lago di Garda in moto. In compenso la scorsa settimana quando lo abbiamo realmente fatto, è stato uno dei weekend più caldi prima dell’estate. Battezzare la bella stagione in questo modo ci è parso un grande regalo da parte della natura.

Forse un po’ di sana incoscienza ci vuole nella vita. Noi in un solo giorno, abbiamo percorso circa 700km. L’equivalente di tutto il lago di Garga, partendo da Rimini e passando per i colli Euganei, dove ci siamo fermati il giorno prima.

Per poter veramente apprezzare qualcosa bisogna fare un semplice sacrificio: 

FERMARSI.

Stare in silenzio, aprire la mente, meditare, lasciare che sia tutto quello che ci circonda a venirci incontro. Cercare di lasciarsi irradiare dalle emozioni, contemplare tutti i nostri pensieri magari davanti ad un’alba.

Ecco, svegliarsi presto per esempio dicono faccia bene alla mente ed è proprio quello che abbiamo deciso di fare prima del viaggio. Forse perchè i più mattinieri muovono i primi passi ed è ancora tutto troppo dormiente. Non c’è movimento, quindi minor distrazioni per noi e maggiore concentrazione da canalizzare.

Fermarsi a osservare è davvero importante per curare la mente dalle cicatrici della vita. Ma soprattutto se si vuole ricordare qualcosa di importante. Fermarsi e vivere quel momento è sempre la cosa migliore.

Ho deciso di farci un breve video che spero possa farti capire l’essenza stessa di questo viaggio. Fugace, libero, emozionante.

5 COSE DA SAPERE PRIMA DI ORGANIZZARE UN VIAGGIO

Mi sto accorgendo da tempo che in ogni chiaccherata su come pianificare un viaggio o su come gestirlo, la maggioranza di miei amici e conoscenti, ha una certa propensione all’avventura.

I discorsi però finivano spesso e volentieri sulla mancanza di tempo a disposizione per visitare tutte le cose prefissate, della poca simpatia dei loro compagni di viaggio o di quell’organizzazione che avrebbe fatto la differenza.

Preferire l’avventura è una cosa che invito tutti a fare, ma il mio miglior consiglio è l’avventura organizzata! 😉

So di essere una persona molto bilanciata quando si tratta di viaggi [purtroppo molto meno nella vita di tutti i giorni]. All’inizio mi organizzo per qualsiasi spostamento, ma ultimamente prediligendo la moto, i tempi si accorciano, per cui la metà di tutto ciò che programmo finisce nel dimenticatoio.

La mia organizzazione compulsiva avviene forse per paura di perdermi un pezzo del percorso o per timore di non godermi a pieno la bellezza di ogni singola cosa, monumento, angolo di città, mare, montagna, del viaggio stesso.

Perciò questa guida è nata, prima per me che ne avevo un gran bisogno, e ora per te che sono sicura ne farai un buon uso.

Se sei pronto incomincio!

1. Sei alla ricerca di un’avventura oppure cerchi il relax?

Bisogna saperlo prima di incominciare tutto perchè è fondamentale per pianificare il tuo prossimo viaggio. Puoi organizzare una full immersion nelle città più significative della Spagna, fare un tour in moto passando per tutte le verdeggianti colline italiane o preferire un weekend in una spa in Provenza.

Ma devi essere onesto con te stesso, accettare di vedere quello che realmente ti piace e che vuoi visitare, qualcosa che ti dia una reale soddisfazione, perchè questa è la tua vacanza!

• Prendi un foglio e una matita [io sono alla vecchia maniera, Ipad e Smartphone sono banditi!]
• Scriviti una lista di monumenti o posti precisi da visitare
• Controlla online quanto ci vuole per arrivarci, visitarli o starci
• Calcola la media di quanto ti ci vuole per gli spostamenti. Solo così potrai capire se sono davvero fattibili.
• Cancella di conseguenza tutte le spunte che pensi siano meno interessanti per le tue esigenze.

Mettitelo in testa, è il tuo tempo e i tuoi soldi, non riuscirai a vedere tutto il mondo in pochi giorni e assaporarlo come si deve. Hai tempo la vita intera per vedere tutto ciò che vuoi, non è una gara, non avere fretta.

2. Quando sarà la tua prossima occasione di viaggio?

Se i tuoi giorni di ferie sono limitati o non sarai in grado di viaggiare per un periodo molto lungo, vuoi per lavoro o per motivi personali, consideralo come una tua priorità.

Chiedi a te stesso: se non lo faccio subito sarà entro quest’anno? E se decido di non farlo quest’anno, quando potrà essere la prossima volta?
Se lo puoi fare ora, metaforicamente parlando, dovrai cercare di fare qualsiasi cosa per raggiungere questo obiettivo.


3. Quanto tempo puoi sfruttare per questo viaggio?

Considera che: se vuoi visitare una città dall’altra parte del globo, ti dividerà da essa un volo di minimo 24h in aereo. Questo ti toglierà del tempo prezioso, per cui dovrai calcolare tutti gli spostamenti che dovrai fare.

Per farti un esempio: se hai intenzione di visitare Sydney, in Australia, tuffarti più di una volta nelle acque di Bondi Beach, vedere l’Opera House, mangiare e bere in alcuni pub e ristoranti tipici, credo che dovrai mettere in conto di soggiornare almeno un minimo di 14 giorni per non avere l’acqua alla gola.
Purtroppo dall’Italia il volo richiede dalle 28h con uno scalo, ad un massimo di 32h per più scali e quando arriverai a destinazione sarà già il giorno successivo (parlando di Sidney sono 8h in avanti) per cui devi calcolare tutti gli inconvenienti che vanno dal viaggio in aeroporto fino all’hotel, il check in e la prima doccia rilassante che farai dopo un viaggio così lungo.

La prospettiva di chiedere ulteriore tempo al tuo datore di lavoro può sembrare scoraggiante, ma considera di averci una conversazione e cercare di spremergli un paio di giorni in più, se necessario e se significa fare un viaggio ancora più memorabile.


4. Cosa vuoi davvero da questo viaggio?

Alcune escursioni sono infinitamente più divertenti fatte da soli, puoi fare ciò che vuoi, avere tutto il tempo per te e ampia scelta su spazi, divertimento e orari (oltre che meno spese). Personalmente i viaggi migliori mi sono capitati facendoli da sola o in coppia.

Anche se un viaggio può essere pianificato insieme ad una cara amica, con la famiglia o se hai una relazione, soprattutto con il tuo lui/lei, ciò non comporta che tu debba obbligatoriamente intraprenderlo con determinate persone.

Prendi Ibiza, la si conosce per la capitale mondiale del divertimento per cui è ovvio che più amici avrai più divertimento ci sarà. In gruppo si condividono esperienze, amicizie, musica, amori, degustazioni.
Metti Parigi invece, una città romantica piena di luci, di fascino antico, non ci porterei mai mia madre per esempio, ne mai andrei con un gruppo di amici, ci ritornerei da sola o anche con il mio compagno, per un weekend indimenticabile.

Quello che voglio farti capire è che un viaggio ti lascia un bagaglio culturale incredibile, quindi la compagnia giusta è la scelta fondamentale per poterti godere il viaggio. Se fai una scelta sbagliata in automatico cambierai umore per tutto il tempo che sarai in vacanza e da fantastico che era, diventerà il peggior viaggio da dimenticare. Non credo che tu voglia questo!


5. Quanto puoi spendere per questo viaggio?
[Se sei una persona facoltosa, ti consiglio ti evitare il punto 5 e goderti il viaggio come meglio puoi, questo punto non fa per te!] ;D

Veniamo al punto più “doloroso” della pianificazione del tuo prossimo viaggio. Il budget. Chi ha detto che i soldi non fanno la felicità era una persona agiata, che non ha mai provato la pena di una generazione under 30. Quella con più interesse a conoscere il mondo e con meno risorse per farlo.

Non voglio parlare di numeri, ognuno ha il suo budget. E’ una questione di priorità. Se preferisci alloggiare 3 notti in un hotel a 4 stelle, dovrai privarti di qualcosa di cui potrai fare a meno durante il tuo soggiorno.
Stessa cosa se decidi di visitare una città con un tenore di vita molto alto anche per il turismo e con una moneta diversa, magari più forte, dovrai mettere in conto che la metà delle cose che ti eri prefissato di visitare diminuiranno.

 

Calcola quello che puoi. Divertiti nel tempo restante.

Te lo racconta una ragazza che considera migliori, 2 viaggi pianificati di fretta, organizzando tutto giorno dopo giorno, una volta arrivata a destinazione e controllando le guide online.

Ti lascio con una breve frase che fa parte anche della filosofia di questo blog:

Fermati. Vivi. Viaggia.

LONDRA: quando finisce un viaggio?

[Clicca su LONDRA | Parte prima.. per leggere il prequel di questo racconto!]

Una delle mie domeniche fuori porta. Sempre con la mia inseparabile Canon che scansionava ogni particolare che le chiedevo di fermare. A volte chiedevo ai nuovi conoscenti di venire con me, altre volte preferivo staccarmi dalla massa e scoprire da sola angoli ignoti della città [anche perchè non stavano dietro alle mie kilometriche camminate].

Un brunch ad Hyde Park con amici e due metro dopo, svoltai a sinistra in direzione Covent Garden.

Fu lì in mezzo ad un’orda di artisti, tra cui una band che suonava le note di Wipe Out dei The Surfaris [tra la soundtrack di Dirty Dancing, per chi non la conoscesse] in mezzo a palazzi storti e colorati, locali gremiti e artigiani, che capii una cosa fondamentale:

Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda. [Italo Calvino]

In mente avevo un ronzio continuo che costatemente mi pressava. Il tempo passava, mi diceva, come se dovessi fare presto. Una specie di caccia al tesoro con i minuti contati.

Non chiedermi il perchè, non ne ho idea. Si manifestava la mia natura scorpione probabilmente. 😀

Era come se inconsciamente il mio cervello sapesse che avrei trovato in quella città, quel qualcosa che stavo cercando. Non sapevo cosa, ne come l’avrei trovata.

Proprio così, Londra in quel momento mi illuminò la mente. Mi diede quella sferzata di motivazione, quella voglia di vivere, quel calcio all’apatia che mi trascinavo dall’Italia.

Ho capito che tutto ciò che cercavo era dentro di me. Potevo meditare per come migliorare la situazione, smettere di lamentarmi e incominciare a prendere in mano la mia vita.

Quando gli amici o i conoscenti mi chiedono: “ma quindi come ti sei trovata per tutto quel tempo, in una città così grande come Londra?”

Io rispondo sempre che: “andavo per cercare una strada, poi ho ritrovato me stessa.”

Può sembrarti banale, ma vieni pervaso da un senso di forza incredibile da farti sentire quasi invincibile. Personalmente quando ne parlo sento l’adrenalina che accelera il mio battito cardiaco e i brividi lungo la schiena.

Sono una persona semplice, anche se mi piacciono le frivolezze e la bella vita, ma come ho sempre detto nei miei post precedenti, ho sempre cercato di migliorare prima il rapporto con me stessa, per stare bene con gli altri.

La lampadina si accese e in automatico capii che era tempo di fermare il mio viaggio.

Nonostante la malinconia di lasciare tutto quello che avevo imparato, avevo fatto mio un altro pensiero importante:

CHE LA FINE DI UN VIAGGIO NON È CHE L’INIZIO DI UN ALTRO.

 

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LONDRA

In qualche angolo nascosto, dentro di me, c’è sempre stata la voglia di sfidare l’ignoto.

Parliamoci chiaro sono una paurosa per natura, ci sono cose che mi solleticano la curiosità ma riesco ad avvicinarmi solo a distanza di sicurezza. Ciò non toglie che mi siano sempre piaciute le sfide, anzi per me la vita stessa è una sfida.

Nel 2013, cercavo di organizzarmi al meglio possibile. Leggevo blog di viaggi stranieri, cercavo online qualsiasi guida. Scrivevo liste interminabili di cose da studiarmi, da mettere in valigia, da vedere. Non c’erano i post super descritti che ci sono ora quando si fa una qualsiasi ricerca su google.

Tutto sembrava così irraggiungibile e così difficile da gestire. Avevo una paura folle. Del resto avevo scelto di trasferirmi in Inghilterra, non sapevo quanto ci sarei rimasta quindi non era una cosa da prendere alla leggera!

St.James_Park_London

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